Con loro, non (solo) per loro

Fin dai primi viaggi umanitari a Mafuiane in Mozambico, terra devastata dal colonialismo e dalla guerra civile, è apparso necessario intervenire attraverso aiuti mirati ma, soprattutto, di realizzare molti progetti in collaborazione con la popolazione locale.

Le condizioni apparivano ed appaiono ancora drammatiche sotto il versante sanitario (strutture sanitarie pubbliche spesso fatiscenti, assenza di personale medico e paramedico, alti tassi di mortalità infantile e di morte delle donne durante il parto); bassa aspettativa di vita (in media fino a 48 anni), alti tassi di analfabetismo e di povertà assoluta: buona parte dei mozambicani vive con meno di un dollaro al giorno e secondo l’ultimo rapporto dell’UNDP (2011), l’indice di sviluppo umano nel Paese è pari a 0,322 e posiziona il paese al 184° posto, ovvero tra gli ultimi posti della classifica mondiale. Tra le problematiche più rilevanti che il Paese si trova ad affrontare va menzionata tuttora una cronica insicurezza alimentare, in parte anche favorita dalle avverse condizioni climatiche che contribuiscono ad aumentare la diffusione della povertà nel Paese

I progetti hanno dovuto, quindi, innanzitutto gestire le emergenze e migliorare le condizioni di vita materiale degli abitanti.

Così, ad esempio, si è finanziata e curata la costruzione di venti case per le famiglie più povere del villaggio e della casa dei velhinos, gli anziani abbandonati dopo la guerra. La Missione interviene tuttora nei casi più delicati, anche attraverso provvidenze economiche e mezzi materiali.

A Goba ci si è messi alla ricerca dell’acqua. La prima perforazione, sino a 48 metri di profondità, ha dato esiti negativi. E’ stata sospesa con grande delusione. Ma, finalmente, in un altro punto, l’acqua è stata trovata a 63 metri di profondità, abbondante e fresca! Ed un pozzo è stato realizzato anche a Mafuiane.

Essenziale è apparso da subito il progetto Saude da criança (tuttora in corso), con finalità di prevenzione sanitaria e cura dei bambini che frequentano le scuole materne (“escolinhas”) dei villaggi di Mafuiane, Goba e Baka Baka.

Tuttavia siamo consapevoli che il cambiamento deve partire dalle stesse comunità mozambicane.

La gente deve ritrovare una propria identità e dignità, cercando di avviare iniziative proprie in modo che, con gradualità, si possa rendere indipendente dagli aiuti internazionali e dalla massiccia presenza di operatori economici stranieri.

Le iniziative più importanti in prospettiva sono quindi quelle che riguardano la crescita delle persone in termini di formazione e di sviluppo delle risorse più preziose che ciascun paese possiede: le persone.

Sono i progetti più importanti e quelli che ci piacciono di più, per accompagnare i nostri fratelli lontani nella costruzione del loro stesso futuro.

Così sono state lanciate iniziative per una Banca Etica (ADCOR), per offrire un microcredito alle piccole attività di produzione, spesso a conduzione familiare; il finanziamento di un giornale (Tsakane), per sensibilizzare e coinvolgere le realtà locali e di un gruppo teatrale per sviluppare la cultura esistente, portando in tanti villaggi rappresentazioni di tipo educativo atte a sensibilizzare sul tema della prevenzione all’AIDS, della promozione della donna, della lotta all’analfabetismo.

Sono state costruite e sono attualmente gestite tre scuole materne a Mafuiane, Goba e Baka Baka; organizzati corsi di formazione professionale per giovani, destinati ad essere loro stessi formatori nelle rispettive realtà locali (informatica, carpenteria, idraulica, elettricità, amministrazione); tramite 35 borse di studio annuali si permette tuttora ai ragazzi meritevoli di  proseguire il loro percorso educativo fino all’università; sono stati formati operatori sanitari di villaggio per garantire ovunque le cure mediche indispensabili; è stato costruito ed attivato un centro di sartoria.

Molti progetti sono tuttora in corso ed hanno carattere permanente o stabile, come quello relativo alla Casa Familha Villa Glori di Mafuiane, una casa famiglia destinata ad accogliere mamme sieropositive con i loro bambini.

Ed tanti progetti sono ancora da realizzare (vedi qui l’intervista sui progetti effettuati della Missione, con i sottotitoli in italiano).

All’alba del 25° anno di presenza in Mozambico siamo sempre più coscienti dell’importanza del nostro impegno. Perché ancora tanto c’è da fare.

Il nostro sogno è l’avvio di un’azienda agricola cui collegare una scuole agraria che, in collaborazione con le associazioni locali dei contadini, contribuisca a formare professionalità ed allo stesso sviluppo economico della comunità del villaggio e del territorio. Un altro è legato alla realizzazione di un impianto di irrigazione per risolvere il problema dell’approvvigionamento e della distribuzione dell’acqua. a scopi civili ed agricoli, in’algtro ancora alla costruzione di un piccolo poliambulatorio pediatrico, specializzato nella cura e nella prevenzione delle patologie più diffuse tra i bambini (malattie dermatologiche e respiratorie), che  costituisce l’ideale prosecuzione dell’esperienza maturata in ambito sanitario con il progetto Saude da criança.(vedi qui il bellissimo trailer sulla “vivenda” Sao Frumenzio e sulle attività nella Missione).